PcWorld

Febbraio 2003

Sicurezza

Bimbi sicuri

Michela Bercellesi

Oltre alla pornografia e alla pedofilia, i mali più conosciuti, altri pericoli rendono internet un posto poco adatto all’uso inconsapevole di bambini e ragazzi. ICRA (Internet Content Rating Association) un’organizzazione internazionale no-profit, nata per proteggere i bimbi dai pericoli della rete, ha prodotto programmi “filtro” in grado di limitare la navigazione ai siti web conosciuti e sicuri, controllandone preventivamente i contenuti. Provider come AOL (American On-Line) nei loro programmi usano dei filtri che consentono all'adulto di determinare diversi livelli di accesso, potendoli poi cambiare in qualsiasi momento e di scegliere chi può o meno mandare e-mail ai bambini. Ma quali sono i siti dove si possono scaricare i programmi di protezione?
All’indirizzo www.cyberpatrol.com troviamo Cyber Patrol 6, prodotto per la sicurezza informatica dei bambini, che blocca o limita le chat e permette di aggiungere ad una lista i siti indesiderati per renderli inaccessibili. Si possono creare diversi account e per ognuno stabilire impostazioni e filtri differenti. La funzione di “monitoraggio” tiene traccia di ogni indirizzo web visitato. E’ poi possibile stabilire, su base settimanale o giornaliera, quanto il bambino po’ star collegato ad internet.
Childkey (www.gestweb.net/childkey.html), tramite un sistema di autenticazione, quando un minorenne accede ad internet, attiva la procedura di navigazione controllata. Alla richiesta di connessione da parte di un adulto la navigazione invece non subisce restrizioni. E’ possibile determinare delle fasce orarie per le connessioni oppure dei limiti di tempo. La funzione di controllo del livello del filtro consente al genitore di determinare il tipo di protezione necessaria in funzione dell'età di ogni singolo minore.
L’associazione Davide ONLUS, www.davide.it, ha creato un filtro contro i contenuti del web poco adatti ai bambini. I documenti che violano la legge o che sono nocivi ai più piccoli, come la pornografia esplicita o la violenza, sono automaticamente resi inaccessibili. I bambini vengono anche protetti dalle intrusioni pubblicitarie non richieste, spesso accompagnate da immagini poco adatte ai minori. Il filtro non si basa su parole chiave da ricercare all’interno di un sito, ma su un database di indirizzi web da bloccare, quotidianamente aggiornato.

Il collegamento a www.davide.it è gratuito per le famiglie. Per scuole, associazioni e parrocchie c’è un contributo di 125 euro annui e di 200 euro per le aziende. La Regione Piemonte ha scelto Davide come collegamento per tutte le Scuole Medie della Regione.
A questo indirizzo, www.kidsfreeware.com/computers/surfing_browsers.html, si possono scaricare dei browser gratuiti che controllano la navigazione dei bambini. Consigliata comunque la supervisione da parte dei genitori.