Oltre alla pornografia e alla pedofilia, i
mali più conosciuti, altri pericoli rendono internet un posto poco adatto
all’uso inconsapevole di bambini e ragazzi. ICRA (Internet Content Rating
Association) un’organizzazione internazionale no-profit, nata per proteggere
i bimbi dai pericoli della rete, ha prodotto programmi “filtro” in grado di
limitare la navigazione ai siti web conosciuti e sicuri, controllandone
preventivamente i contenuti. Provider come AOL (American On-Line) nei loro
programmi usano dei filtri che consentono all'adulto di determinare diversi
livelli di accesso, potendoli poi cambiare in qualsiasi momento e di
scegliere chi può o meno mandare e-mail ai bambini. Ma quali sono i siti
dove si possono scaricare i programmi di protezione?
All’indirizzo www.cyberpatrol.com troviamo Cyber Patrol 6, prodotto per la
sicurezza informatica dei bambini, che blocca o limita le chat e permette di
aggiungere ad una lista i siti indesiderati per renderli inaccessibili. Si
possono creare diversi account e per ognuno stabilire impostazioni e filtri
differenti. La funzione di “monitoraggio” tiene traccia di ogni indirizzo
web visitato. E’ poi possibile stabilire, su base settimanale o giornaliera,
quanto il bambino po’ star collegato ad internet.
Childkey (www.gestweb.net/childkey.html), tramite un sistema di
autenticazione, quando un minorenne accede ad internet, attiva la procedura
di navigazione controllata. Alla richiesta di connessione da parte di un
adulto la navigazione invece non subisce restrizioni. E’ possibile
determinare delle fasce orarie per le connessioni oppure dei limiti di
tempo. La funzione di controllo del livello del filtro consente al genitore
di determinare il tipo di protezione necessaria in funzione dell'età di ogni
singolo minore.
L’associazione Davide ONLUS, www.davide.it, ha creato un filtro contro i
contenuti del web poco adatti ai bambini. I documenti che violano la legge o
che sono nocivi ai più piccoli, come la pornografia esplicita o la violenza,
sono automaticamente resi inaccessibili. I bambini vengono anche protetti
dalle intrusioni pubblicitarie non richieste, spesso accompagnate da
immagini poco adatte ai minori. Il filtro non si basa su parole chiave da
ricercare all’interno di un sito, ma su un database di indirizzi web da
bloccare, quotidianamente aggiornato.
Il collegamento a www.davide.it è gratuito per
le famiglie. Per scuole, associazioni e parrocchie c’è un contributo di 125
euro annui e di 200 euro per le aziende. La Regione Piemonte ha scelto
Davide come collegamento per tutte le Scuole Medie della Regione.
A questo indirizzo, www.kidsfreeware.com/computers/surfing_browsers.html, si
possono scaricare dei browser gratuiti che controllano la navigazione dei
bambini. Consigliata comunque la supervisione da parte dei genitori.