CIO Survey, l’indagine promossa da Microsoft e
realizzata a inizio anno da NetConsulting su un campione di aziende
italiane, è nata dall’esigenza di comprendere quali siano le percezioni dei
responsabili delle divisioni sistemi informativi riguardo al ruolo che
l’informatica sta assumendo nelle loro aziende. In particolare la survey è
stata condotta su un campione di 80 tra le maggiori imprese o gruppi
italiani. La figura di riferimento scelta è stata quella dei Chief
Information Officer, che operano nei quattro macrosettori del tessuto
economico italiano: finance, manifacturing, telecomunicazioni e media, e
Pubblica Amministrazione.
La CIO survey evidenzia una maggior consapevolezza da parte del top
management del forte legame che unisce il business alle nuove tecnologie. In
quest’ambito è riconosciuto all'IT un ruolo determinante per la
competitività dell’azienda, dove i responsabili dei sistemi informativi
avranno la completa responsabilità delle soluzioni informatiche scelte.
La CIO survey è utile per meglio comprendere come i responsabili dei sistemi
informativi percepiscano le nuove tecnologie, in relazione alle effettive
capacità di implementazione e alle esigenze aziendali. In questo momento
stanno avendo una rilevanza notevole le tecnologie a supporto della
mobilità, i web services e gli strumenti per abilitare l’information worker.
Wireless e mobilità
A fronte dell’interesse manifestato verso quelle tecnologie che favoriscono
la mobilità dei lavoratori, qual è però l’effettivo intento a utilizzarle
nel prossimo futuro? In tutti i settori l’interesse è risultato medio. Alla
domanda “come valutate la strategicità delle tecnologie e soluzioni di
mobilità in generale” il 16% delle aziende intervistate ha risposto bassa,
il 51% media e solo il 33% l’ha definita alta. La stessa domanda è stata poi
posta, però, in relazione alla propria azienda e i risultati sono cambiati.
Il 32% definisce la stategicità di queste tecnologie bassa, il 33% media,
mentre il 35% alta.
Pubblica Amministrazione e telecomunicazioni sono i settori che hanno
mostrato il maggiore interesse nei confronti delle soluzioni di mobilità,
affermando (rispettivamente per il 47,7% e per il 40%) che la strategicità
per loro è alta. Sempre nel settore della PA il 31,50% ha risposto media e
il 21,10% bassa.
Nelle telecomunicazioni invece il 40% ha
risposto alta, il 40% media e solo il 20% bassa. Nel settore del finance e
quello del manufacturing prevale una strategicità ancora bassa. L’attenzione
in quest’area si focalizza sulle soluzioni che permettono di interfacciarsi
da remoto con dati presenti sulla rete aziendale e le applicazioni, e quelle
che facilitano l’accesso da parte della clientela in modalità wireless ai
servizi offerti dalle aziende. Solo in parte l’interesse specifico del
cliente si identifica poi nell’adozione di soluzioni a supporto della
mobilità.
Il settore dove si è manifestato un interesse
alto per queste soluzioni è la Pubblica Amministrazione, in quanto nella PA
locale si stanno studiando delle applicazioni per rendere disponibili al
cittadino via SMS informazioni di pubblica utilità. Nelle utilities e nelle
telecomunicazioni l’attenzione verso la mobilità riguarda tutte le attività
di assistenza tecnica per l’integrazione delle terze parti e per la gestione
di interventi sul cliente. Nel settore farmaceutico invece alcune aziende
intervistate hanno mostrato interesse verso l’implementazione di progetti
particolarmente innovativi, che prevedono la gestione e la diffusione delle
informazioni dal CRM alle reti degli informatori scientifici, che si
interfacciano con istituti ospedalieri e il personale medico.
Il PDA
In quest’ottica trova poco spazio il ruolo del PDA. Le aziende non pensano a
questi strumenti infatti come a qualcosa di utile e preferiscono allargare
il proprio parco di portatili perché li vedono più adatti alle loro
esigenze.
Qual è l’utilizzo attuale di strumenti PDA nelle aziende? Il settore che sta
mostrando un’attenzione maggiore nell’adozione di questi strumenti è il
finance. Sono infatti in atto delle sperimentazioni che prevedono l’uso dei
PDA presso la rete dei promotori finanziari. Il settore della PA invece
risponde “nessun utilizzo attuale di strumenti PDA” con un 70%.
Medio con il 10% nella PA e con il 10% nelle
telecomunicazioni. I settori che hanno manifestato una maggiore attenzione
nei confronti dell’adozione dei PDA nel prossimo futuro sono il
manufacturing e le telecomunicazioni.
Investimenti oggi e nel futuro
Nelle aree di investimento IT nel 2003 il wireless mediamente non occupa
posizioni di rilievo. Sul totale delle aziende rispondenti, in riferimento
al proprio interesse verso un investimento nella tecnologia wireless, il
26,3% ha espresso un voto medio (in una scala da 1 a 5) di 1,8. Nel settore
finance sul totale degli intervistati il 60% ha espresso un voto medio del
2,2. Più alto il gradimento delle tecnologie wireless nel settore delle
telecomunicazioni dove il voto medio, espresso dal 50% delle aziende
rispondenti, è stato 2,8. Nel settore della PA le iniziative wireless in una
scala di investimenti prioritari occupano la parte bassa. Nelle utilities in
particolare il 50% delle aziende rispondenti ha espresso un voto medio (in
una scala da 1 a 5) di 2. E per il futuro? Nel settore del manufacturing la
gestione del capitale umano sta diventando sempre più un fattore competitivo
e non trascurabile. In questo senso sono previsti progetti a supporto della
rete di vendita anche con tecnologia wireless. Nel settore della PA, nelle
utilities la diffusione della conoscenza la veicolazione delle normative e
la messaggistica sono altri punti di interesse che potrebbero ricavare
benefici dall’uso del wireless e da soluzioni a supporto della mobilità.