Network Magazine

Novembre/Dicembre 2003

Guida all'acquisto

Lo storage del futuro

Mentre il mercato generale dello storage sta registrando delle perdite, alcuni suoi segmenti continuano a crescere. IDC ha analizzato in una sua recente ricerca le aree che guidano maggiormente gli investimenti in storage

Michela Bercellesi

Le aziende oggi affrontano gli investimenti in storage con grande cautela e, sebbene questo mercato stia rallentando la sua corsa, il segmento dell'archiviazione dei dati via network sembra andar bene, almeno stando a IDC. Come mostrano le ricerche della società di analisi, infatti, nel trimestre Aprile-Giugno del 2003 il fatturato totale dei sistemi di networking storage ha raggiunto un fatturato di 1,8 miliardi di dollari crescendo del 7,5%.
Il calo della spesa avvenuto negli ultimi due anni ha riguardato soprattutto gli investimenti in DAS (Direct Attached Storage), in SAN (Storage Area Network) e NAS (Network Attached Storage), anche se in questi ultimi due segmenti in misura meno rilevante rispetto al primo. Sotto la spinta del rilascio di soluzioni più accessibili da parte degli utenti e dei nuovi vantaggi ottenibili, IDC prevede che nel corso dei prossimi anni la migrazione verso architetture di storage di tipo NAS e SAN sarà ancora più evidente. “La tendenza verso architetture maggiormente complesse traina da un lato gli investimenti in software per la gestione delle risorse di storage e dall'altro la spesa per servizi professionali” ha dichiarato Edmund Kovacs, senior research analyst di IDC Italia. La spesa investita per i servizi professionali legati allo storage è infatti in crescita, grazie a svariati fattori tra i quali sicuramente il fatto che lo storage è visto sempre più come un elemento strategico per il business.

Il mercato dello storage ha invece registrato, nel suo complesso, una perdita del 3,9%, arrivando dai 4,8 miliardi di dollari fatturati nel secondo trimestre del 2002 ai 4,73 miliardi di dollari.
Il settore del computing sembra muoversi verso lo storage di rete a grandi passi. Il mercato NAS ha perso 8 punti percentuali nel secondo quarto dell'anno, mentre quello SAN è cresciuto del 12,2%.
Da una recente indagine IDC, è risultato che a guidare maggiormente gli investimenti in storage sono i Data Warehouse e Datamart. Altre aree applicative di grande impatto sugli investimenti di storage sono quelle a supporto delle attività di analisi dati e applicazioni CRM. Lo Storage Service Provisioning (SSP) invece sembra non decollare. Il ritardo con cui questo mercato si sta sviluppando non ha compromesso il modello concettuale alla sua base, ma fa sì che necessiti di maggiore tempo per potersi consolidarsi.
“L’introduzione più intensa rispetto al passato di tecnologie informatiche a supporto dei processi e soprattutto l’adozione di nuove soluzioni hanno accresciuto il volume dei dati generato dalle imprese e reso più difficile la loro gestione” ha commentato Kovacs. Come sottolineano gli analisti IDC, valorizzando gli investimenti già effettuati le imprese cercano di razionalizzare l'utilizzo delle risorse disponibili optando per sistemi software di gestione delle componenti hardware, come Storage Resource Management e Storage Virtualisation.