Le aziende oggi affrontano gli investimenti in
storage con grande cautela e, sebbene questo mercato stia rallentando la sua
corsa, il segmento dell'archiviazione dei dati via network sembra andar
bene, almeno stando a IDC. Come mostrano le ricerche della società di
analisi, infatti, nel trimestre Aprile-Giugno del 2003 il fatturato totale
dei sistemi di networking storage ha raggiunto un fatturato di 1,8 miliardi
di dollari crescendo del 7,5%.
Il calo della spesa avvenuto negli ultimi due anni ha riguardato soprattutto
gli investimenti in DAS (Direct Attached Storage), in SAN (Storage Area
Network) e NAS (Network Attached Storage), anche se in questi ultimi due
segmenti in misura meno rilevante rispetto al primo. Sotto la spinta del
rilascio di soluzioni più accessibili da parte degli utenti e dei nuovi
vantaggi ottenibili, IDC prevede che nel corso dei prossimi anni la
migrazione verso architetture di storage di tipo NAS e SAN sarà ancora più
evidente. “La tendenza verso architetture maggiormente complesse traina da
un lato gli investimenti in software per la gestione delle risorse di
storage e dall'altro la spesa per servizi professionali” ha dichiarato
Edmund Kovacs, senior research analyst di IDC Italia. La spesa investita per
i servizi professionali legati allo storage è infatti in crescita, grazie a
svariati fattori tra i quali sicuramente il fatto che lo storage è visto
sempre più come un elemento strategico per il business.
Il mercato dello storage ha invece registrato,
nel suo complesso, una perdita del 3,9%, arrivando dai 4,8 miliardi di
dollari fatturati nel secondo trimestre del 2002 ai 4,73 miliardi di
dollari.
Il settore del computing sembra muoversi verso lo storage di rete a grandi
passi. Il mercato NAS ha perso 8 punti percentuali nel secondo quarto
dell'anno, mentre quello SAN è cresciuto del 12,2%.
Da una recente indagine IDC, è risultato che a guidare maggiormente gli
investimenti in storage sono i Data Warehouse e Datamart. Altre aree
applicative di grande impatto sugli investimenti di storage sono quelle a
supporto delle attività di analisi dati e applicazioni CRM. Lo Storage
Service Provisioning (SSP) invece sembra non decollare. Il ritardo con cui
questo mercato si sta sviluppando non ha compromesso il modello concettuale
alla sua base, ma fa sì che necessiti di maggiore tempo per potersi
consolidarsi.
“L’introduzione più intensa rispetto al passato di tecnologie informatiche a
supporto dei processi e soprattutto l’adozione di nuove soluzioni hanno
accresciuto il volume dei dati generato dalle imprese e reso più difficile
la loro gestione” ha commentato Kovacs. Come sottolineano gli analisti IDC,
valorizzando gli investimenti già effettuati le imprese cercano di
razionalizzare l'utilizzo delle risorse disponibili optando per sistemi
software di gestione delle componenti hardware, come Storage Resource
Management e Storage Virtualisation.