Network Magazine

Agosto/Settembre 2003              

Mainframe

Mainframe on demand con IBM

Michela Bercellesi

IBM rilancia il mainframe secondo il concetto del servizio on demand. La famiglia zSeries dopo 40 anni di vita di prodotto ha presentato un nuovo server.
Con un investimento di più di un miliardo di dollari e quattro anni di sviluppo nella piattaforma, la società (tel. 02.59621, www.ibm.com) ha lanciato il server z990, caratterizzato da un livello di virtualizzazione due volte superiore e da una capacità tripla rispetto ad una piattaforma z900. “Il mainframe è la nostra punta di diamante, la fonte d’innovazione di tutte le tecnologie e il server z990 ridefinisce i criteri cui un server dovrebbe rispondere. La nostra virtualizzazione è certificata e sicura, e mentre su altre piattaforme si trovano limiti di granularità il nostro server non crea alcun collo di bottiglia” ha commentato Erich Clementi, general manager zSeries di IBM.
Il nuovo mainframe sarà la base dei centri On Demand Data Center di IBM, che offriranno ai clienti la possibilità di usufruire di capacità di elaborazione on demand di classe mainframe.

IBM Global Services proporrà le funzionalità mainframe secondo un modello basato sul concetto di utility, che prende la tecnologia portante dal servizio UMI (Utility Management Infrastructure).
z990 offre nuovi livelli di scalabilità, sicurezza e connettività. Con 32 processori vanta una potenza di 9.000 MIPS (milioni di istruzioni per secondo) e offre agli utenti una scalabilità completa da 1 a 32 vie, senza spegnere il sistema o cambiare lo chassis interno. Nella sua massima configurazione il server z990 ha quattro moduli che ospitano ciascuno 32MB di cache e 64GB di memoria. Grazie alla funzione On/Off Capacity on Demand gli utenti mainframe possono attivare in poco tempo engine secondo utilità e disattivarli quando non sono più necessari.
Il server z990 supporta al massimo 30 partizioni logiche, che sono pari ad un numero di server virtuali due volte superiore in confronto al z900. La possibilità di gestire centinaia di virtual server Linux all’interno di un’unica unità fisica fa sì che z990 sia una piattaforma di consolidamento che aiuti i clienti a ridurre i costi operativi e di gestione delle server farm.
Oggi le transazioni SSL (secure sockets layer) rivestono un ruolo fondamentale nell’eBusiness e consentono di elaborare gli ordini online in totale sicurezza. z990 a 16 vie è in grado di gestire oltre 11.000 transazioni SSL al secondo con un incremento del 57% rispetto al z900, che da parte delle aziende significa poter concludere un numero più alto di vendite in minor tempo.
Il cuore del server è costituito da IBM MCM (Multi Chip Module) una tecnologia a semiconduttori con una densità molto elevata riprogettato ad hoc per z990.

A parità di ingombri il nuovo MCM ha infatti dimensioni inferiori del 50% e conferisce al server con lo stesso ingombro una capacità di elaborazione tre volte superiore rispetto al modello z900. Il design del microprocessore superscalare accresce del 60% le prestazioni dei workload Linux, eBusiness e tradizionali, mentre la tecnologia IBM RID (intelligent resource director) consente di distribuire i workload all’interno della macchina in base alle priorità del cliente.
IBM ha anche annunciato che la soluzione conosciuta come Shark (TotalStorage Enterprise Storage Server) per la piattaforma z990 incorpora una capacità storage stand-by on demand, che consente di raddoppiare la capacità storage effettiva fino ad arrivare a 7 Terabyte.

Shark comprende anche la funzionalità FlashCopy v.2 e Peer-to-Peer Remote Copy v.2, che accrescono notevolmente la capacità di mirroring dei dati e l’operatività del sistema.