Network Magazine

Dicembre 2002

Storage

HP, lo storage vuol dire ENSA

Michela Bercellesi

“Abbiamo completato la fase organizzativa del ‘dopo merge’ e, per quanto riguarda lo storage, possiamo proprio dire che uno più uno fa due”. Così Vittorio Giovani, responsabile italiano per la divisione Storage HP fa il punto sulla situazione dopo la fusione con Compaq. Il riferimento è a quegli analisti che sostenevano che ben difficilmente le due società unite avrebbero raggiunto una quota di mercato pari alla somma di HP e Compaq prese singolarmente.

Giovani sottolinea come la quota di mercato mondiale della nuova HP sia molto simile alla somma delle quote delle due società precedenti alla fusione.

A sostegno di questa affermazione Olaf Swantee, responsabile Emea di HP per le soluzioni di storage di rete, cita un’indagine IDC, relativa però al secondo trimestre del 2002 e quindi non più attualissima, che vede HP al primo posto a livello mondiale per quanto riguarda i Terabyte venduti con una quota di mercato del 30%, seguita da IBM con il 18% e da EMC con l’11%.

“Confrontando il fatturato dei cinque principali produttori del mondo di sistemi storage a disco – sostengono in HP – ci collochiamo saldamente al comando nel secondo trimestre grazie a un fatturato superiore del 35% rispetto al secondo vendor e del 45% rispetto al terzo”.

 

ENSA e StorageWorks


L’HP del dopo fusione mantiene quanto promesso nei mesi scorsi a proposito del focus sui clienti, della roadmap prevista e del fatto di arrivare a proporre il portafoglio di soluzioni storage networking di classe enterprise più completo del settore. In particolare la società è concentrata su ENSAextended, ultima tappa della sua strategia Enterprise Network Storage Architecture.

Con ENSAextended è possibile adattare e ottimizzare l’infrastruttura storage e la capacità di erogazione dei servizi attraverso soluzioni estese a tutti i componenti storage, anche con l'impiego di risorse eterogenee.

Elemento chiave della strategia ENSAextended è la gestione attiva intelligente, in grado di assicurare il pieno controllo degli ambienti storage attraverso procedure di amministrazione automatizzare basate su policy.

Si tratta di funzionalità fornite tramite tre iniziative: Integrated Storage Resource Management (per la gestione centralizzata a livello di wide enterprise di risorse e infrastrutture storage eterogenee), Life Cycle Data Management (gestione solistica dei dati con funzioni di provisionning, protezione, distribuzione e obsolescenza), Adaptive Data Access (assicura l’accesso ininterrotto alle informazioni attraverso tecnologie base quali servizi per la virtualizzazioni, la replica e la migrazione dei dati).

I primi prodotti della nuova strategia ENSAextended sono la versione 3.0 di HP OpenView Storage Area Manager e HP OpenView Storage Provisioner.

 

Virtualizzazione


Nell’ambito della virtualizzazione dello storage è recente la disponibilità delle nuove versioni di StorageWork EVA (Enterprise Virtual Array) e StorageWork VA (Virtual Array).
StorageWork EVA, ora arrivato alla versione 2, può essere implementato con HP EVM 2 (Enterprise Volume Manager) per collegare un numero illimitato di host EVM.

Il vantaggio di impiegare congiuntamente le due soluzioni – sottolineano in HP – è rappresentato dalla virtualizzazione istantanea dei dati grazie a un software snapshot, una gestione semplificata dei sistemi e capacità di backup e recovery quasi istantanee della rete SAN.

Tra le novità di EVA 2 si possono citare inoltre una accresciuta capacità di storage, il supporto ampliato dei sistemi operativi, funzionalità di clustering avanzate e una gestione operativa semplificata. Aumentata anche al scalabilità della soluzione.
Per quanto riguarda il nuovo StorageWorks VA, siglato 7410, HP lo definisce come “l’ultima generazione degli array di dischi virtuali”. L’array modulare, fanno sapere in HP, si contraddistingue per livelli di scalabilità, prestazioni e connettività doppi rispetto a quelle dei modelli precedenti. Il 7410 conferma la strategia di HP di far proseguire i bundle VA7xxx e offrire ai suoi clienti entry level e mid-range la libertà di scegliere la soluzione di piattaforma VA più adatta alle loro esigenze operative.