Network Magazine

Ottobre 2003               

Storage

La virtualizzazione dello storage

Michela Bercellesi

Novità in casa HP per quanto riguarda lo storage. La società (tel. 02.92121, www.hp.com) sta affinando la sua strategia e soprattutto in Italia aumenta il focus su questo segmento di mercato. “Bisogna fare molta attenzione quando si tocca il dato perché rappresenta il patrimonio dell’azienda” commenta Enrico Ivaldi, Network Storage Solutions (NSS) country manager di HP Italia. A questo proposito, è stato adottato il modulo LCDM (Life Cycle Data Management) che si occupa della gestione applicativa del dato in tutta la sua vita: da quando nasce a quando viene dismesso.

Virtualizzazione e fiber channel

Per lo storage, HP sta seguendo tre linee parallele di virtualizzazione: server based con Virtual Replicator, network based con CASA (Continuos Access Storage Appliance) e array based con EVA (Enterprise Virtual Array). E come dice Vittorio Giovani, NSS country business manager di HP Italia, “quello che vede l’utente finale è solo la punta di un iceberg. Tutto sembra semplice, ma sotto invece esiste un’architettura molto complessa”.
In particolare nella strategia di HP sta diventando rilevante CASA, un appliance che indirizza e riceve le operazioni di input e output dei server e che permette di usufruire di funzioni diverse quali il mirroring, il disaster recovery e lo snapshot. “Siamo in una fase avanzata della virtualizzazione network based e proporremo entro fino anno un’evoluzione di CASA. Abbiamo stipulato un accordo a questo proposito con Brocade, per sviluppare switch Fibre Channel che ricevano da CASA informazioni sulla rete di storage” dichiara Roberto Patano, NSS software business manager di HP Italia. La società continuerà anche la sua collaborazione con Cisco e ne commercializzerà i prodotti DMS 9000, MDS 9509 Multilayer Director e MDS 9216 Multilayer Fabric Switch.
Non è tutto qui però. La società ha fatto un altro passo nel mercato fiber channel, segmento nel quale sta focalizzando la sua offerta, con StorageWorks Secure Fabric OS. Il prodotto è un tool software per la sicurezza degli ambienti SAN Bseries da 1 Gb e 2Gb, e consente agli utenti di adattare la sicurezza dell’infrastruttura SAN a esigenze di business diverse.
Al fine di consolidare le risorse storage, nelle aziende si sta sempre più diffondendo lo storage networking. Per questo vengono implementate più frequentemente SAN di grandi dimensioni, con volumi sempre più alti di dati business critical. StorageWorks Secure Fabric OS assicura una distribuzione sicura delle informazioni a tutta la fabric e elimina il bisogno di multiple SAN fabric. Inoltre, condivide le risorse sulla stessa fabric con uno stretto controllo sui punti di collegamento possibili dei device, come host e server.
HP StorageWorks Secure fabric OS funziona con HP OpenView Storage Area Manager e HP StorageWorks Fabric Manager, per ridurre la complessità delle configurazioni di sicurezza e la necessità di gestirle manualmente.

I servizi storage

La società ha anche annunciato l’introduzione di cinque nuovi servizi storage per la gestione di ambienti eterogenei e complessi. Il primo, Disaster Replication Soution Service, è un servizio scalabile che permette di gestire e controllare le necessità di replica dei dati. Disaster Tolerant Management Service, invece, aiuta i clienti a massimizzare il potenziale delle soluzioni disaster tolerant presenti nei data center e a ridurre il downtime. Storage Optimization Assessment comprende analisi di capacità e performance e mira ad aumentare la produttività. HP Storage Area Management Solution consente di migliorare il controllo su ambienti storage complessi, con la disponibilità di tre diversi livelli in base alle differenti esigwenze di business. L’ultimo servizio, HP Data Sanitization, tutela le informazioni confidenziali, a mano a mano che le infrastrutture aziendali si evolvono. I clienti sono in grado quindi di avere sotto controllo i dati fino alla fine della loro vita utile.