“Due anni fa ci siamo chiesti di cosa avessimo
veramente bisogno. La risposta è stata una generazione di nuovi prodotti che
garantisse un ROI adeguato alle esigenze dei clienti, che si ponesse come
una soluzione ad alto livello di integrazione e di facilità d’uso” dichiara
John McHugh, vice presidente della Procurve Networking Business Unit di HP.
Sono così nati tutta una serie di prodotti, studiati dal team Procurve
Networking di HP, basati su integrazione, sicurezza, convergenza e mobilità.
Adesso in risposta al cambiamento del mercato e alle relative richieste dei
clienti, HP ha presentato la nuova architettura Procurve Networking Adaptive
EDGE, che fornisce l’intelligenza ai nodi periferici delle reti aziendali.
“E’ la prima volta che in questo ambito ci spostiamo dal prodotto fatto e
finito ad una vera e propria strategia. Adesso offriamo una soluzione
completa, indirizzata all’enterprise” afferma Andrea Scaietti, category
manager HP del business Procurve networking.
L’architettura Adaptive EDGE si pone infatti
come un’infrastruttura che permette alle aziende di creare reti sicure e
mobili multiservizi, spostando a livello periferico parte del know how.
“Solleviamo il centro operativo di incombenze, ripartendole alla periferia,
per far sì che non si appesantisca il sistema e che i nodi periferici
gestiscano parte del lavoro” dichiara Scaietti. Nella costruzione di ogni
sistema “pre-edge” di rete il cuore ha sempre gestito il traffico prima che
questo fosse analizzato e classificato, rendendo debole la rete stessa e
impedendo l’implementazione di applicazioni come il Voice over IP. Le reti
così gestite infatti sono vulnerabili e possono essere attaccate nello
“spazio” che intercorre tra il punto di connessione e quello dal quale è
concessa l’autorizzazione.
Nell’ottica di risolvere queste problematiche, l’architettura Adaptive EDGE
di HP rende disponibile l’intelligenza nel punto di ingresso del traffico
sulla rete. A costi contenuti è possibile controllare il flusso di dati e
limitare la complessità della gestione nel centro del sistema. Per far sì
che le applicazioni operino correttamente, senza interferenze e in modo
combinato quando necessario, sono state implementate delle funzioni layer 2,
3, 4 e superiori negli switch periferici che regolano i flussi di traffico.
Per rendere la rete flessibile e adattabile in base alle esigenze del
cliente, Adaptive EDGE ha apportato numerose innovazioni chiave tra cui la
connessione protetta e sicura per utenti portatili e mobili, con un livello
di sicurezza garantito dal blocco dell’indirizzo MAC, dal controllo di
accesso basato sulla porta (802.1X) e dalle funzioni di protezione
“antiattacco”. La seconda innovazione è il supporto per le applicazioni
avanzate. I progettisti di rete, i partner e il personale di supporto
tecnico forniscono assistenza per qualsiasi tipo di applicazione,
distribuibile in un prossimo futuro su reti Ethernet. Hp offre ad esempio
soluzioni di IP telephony che utilizzando priorità di traffico a livello 2,
3 o 4, fanno in modo che non si perdano i pacchetti voce e che la latenza
sia minimizzata con una rete di multivendor end to end.
Altro elemento innovativo nell’architettura di HP è lo switch, grazie a cui
le aziende sono in grado di distribuire applicazioni e funzioni di sicurezza
nel punto di accesso alle rete a costi accettabili. Lo switch riconosce
l’utente alla connessione e i tipi di servizio a cui può accedere,
personalizzando la rete in corrispondenza del punto di ingresso. Allo stesso
modo, sempre in corrispondenza del punto di accesso, vengono bloccati gli
utenti e qualsiasi flusso di traffico non autorizzati.
Adaptive EDGE, grazie all’adozione di standard aperti, ha una semplicità di
progettazione che permette risparmi di tempo e di risorse. Non si sente più
infatti l’esigenza di specifiche progettazioni da parte del cliente.