Network Magazine

Aprile 2003               

Networking

HP ProCurve, la rete che evolve

Michela Bercellesi

“Due anni fa ci siamo chiesti di cosa avessimo veramente bisogno. La risposta è stata una generazione di nuovi prodotti che garantisse un ROI adeguato alle esigenze dei clienti, che si ponesse come una soluzione ad alto livello di integrazione e di facilità d’uso” dichiara John McHugh, vice presidente della Procurve Networking Business Unit di HP. Sono così nati tutta una serie di prodotti, studiati dal team Procurve Networking di HP, basati su integrazione, sicurezza, convergenza e mobilità.
Adesso in risposta al cambiamento del mercato e alle relative richieste dei clienti, HP ha presentato la nuova architettura Procurve Networking Adaptive EDGE, che fornisce l’intelligenza ai nodi periferici delle reti aziendali. “E’ la prima volta che in questo ambito ci spostiamo dal prodotto fatto e finito ad una vera e propria strategia. Adesso offriamo una soluzione completa, indirizzata all’enterprise” afferma Andrea Scaietti, category manager HP del business Procurve networking.

L’architettura Adaptive EDGE si pone infatti come un’infrastruttura che permette alle aziende di creare reti sicure e mobili multiservizi, spostando a livello periferico parte del know how. “Solleviamo il centro operativo di incombenze, ripartendole alla periferia, per far sì che non si appesantisca il sistema e che i nodi periferici gestiscano parte del lavoro” dichiara Scaietti. Nella costruzione di ogni sistema “pre-edge” di rete il cuore ha sempre gestito il traffico prima che questo fosse analizzato e classificato, rendendo debole la rete stessa e impedendo l’implementazione di applicazioni come il Voice over IP. Le reti così gestite infatti sono vulnerabili e possono essere attaccate nello “spazio” che intercorre tra il punto di connessione e quello dal quale è concessa l’autorizzazione.
Nell’ottica di risolvere queste problematiche, l’architettura Adaptive EDGE di HP rende disponibile l’intelligenza nel punto di ingresso del traffico sulla rete. A costi contenuti è possibile controllare il flusso di dati e limitare la complessità della gestione nel centro del sistema. Per far sì che le applicazioni operino correttamente, senza interferenze e in modo combinato quando necessario, sono state implementate delle funzioni layer 2, 3, 4 e superiori negli switch periferici che regolano i flussi di traffico.
Per rendere la rete flessibile e adattabile in base alle esigenze del cliente, Adaptive EDGE ha apportato numerose innovazioni chiave tra cui la connessione protetta e sicura per utenti portatili e mobili, con un livello di sicurezza garantito dal blocco dell’indirizzo MAC, dal controllo di accesso basato sulla porta (802.1X) e dalle funzioni di protezione “antiattacco”. La seconda innovazione è il supporto per le applicazioni avanzate. I progettisti di rete, i partner e il personale di supporto tecnico forniscono assistenza per qualsiasi tipo di applicazione, distribuibile in un prossimo futuro su reti Ethernet. Hp offre ad esempio soluzioni di IP telephony che utilizzando priorità di traffico a livello 2, 3 o 4, fanno in modo che non si perdano i pacchetti voce e che la latenza sia minimizzata con una rete di multivendor end to end.
Altro elemento innovativo nell’architettura di HP è lo switch, grazie a cui le aziende sono in grado di distribuire applicazioni e funzioni di sicurezza nel punto di accesso alle rete a costi accettabili. Lo switch riconosce l’utente alla connessione e i tipi di servizio a cui può accedere, personalizzando la rete in corrispondenza del punto di ingresso. Allo stesso modo, sempre in corrispondenza del punto di accesso, vengono bloccati gli utenti e qualsiasi flusso di traffico non autorizzati.
Adaptive EDGE, grazie all’adozione di standard aperti, ha una semplicità di progettazione che permette risparmi di tempo e di risorse. Non si sente più infatti l’esigenza di specifiche progettazioni da parte del cliente.