Network Magazine

Agosto/Settembre 2003              

Sicurezza

Rivoluzione della sicurezza con Check Point

Michela Bercellesi

Con la diffusione di Internet, la possibilità di esposizione ai pericoli online è aumentata. Le infrastrutture delle reti aziendali subiscono sempre più nuove minacce, non solo in termini numerici, ma anche qualitativi: si stanno infatti diffondendo attacchi che mirano non solo al livello di rete, ma anche a quello applicativo. Oltre che da attacchi esterni poi, diventa necessario proteggersi dagli sfruttamenti anomali delle risorse di connettività da parte di chi lavora in azienda.
In quest’ottica Check Point (tel. 02.64672601, www.checkpoint.com) ha presentato Application Intelligence, la tecnologia che estende le funzionalità del firewall fino ad integrare una protezione completa a livello applicativo e di rete.
La suite Next Generation di Check Point integra questa tecnologia e amplia le funzionalità di protezione e configurazione degli attacchi verso le applicazioni.

Con un unico gateway di facile utilizzo si può disporre di molteplici livelli di sicurezza, che includono il controllo degli accessi, la protezione completa delle applicazioni e la difesa integrata a livello di rete e applicazione. Grazie a quest’ultima, offerta da FireWal-1 NG with Application Intelligence, è possibile incrementare l’affidabilità e la sicurezza abbassando il TCO e fornendo da una console centralizzata la gestione, la reportistica e la certificazione.
In qualità di inventrice di tecnologia Stateful Inspection e del primo firewall commerciale, la società è entrata nel mercato dell’Internet Security.
Check Point integra la tecnologia Application Intelligence nella versione più recente di VPN-1/FireWall-1 Next Generation, attraverso il sistema SmartDefense, dove tutte le operazioni sono eseguite a livello kernel e a quelle di stateful inspection.
La società ha cambiato il suo approccio al mercato. “Dal 2001 abbiamo cambiato il nostro modo di go to market. Abbiamo rivisto i nostri prodotti che ora, infatti, dopo il nome hanno la scritta Next Generation. Stiamo già lavorando in nuove direzioni come l’eGovernment, la VoIP e nell’ambito della videoconferenza” ha commentato Lorenzo Centurelli, technical manager di Check Point Italia.
Per il futuro, la società prevede di selezionare nuovi distributori, probabilmente due, e organizzare programmi di formazione per i rivenditori. “Vogliamo allargare la nostra presenza sul mercato, anche in quello wireless. Quando si passa dallo small al medium business le aspettative del cliente finale cambiano. Questo infatti non si chiede cosa c’è dietro un funzionamento efficiente delle applicazioni, ma solo che continui ad essere tale. Per aggredire questa fetta di mercato aumenteremo la famiglia dei distributori” dichiara Andrea Rizzi, country manager di Check Point Italia.
Ai partner invece Check Point ha dedicato due eventi nel mese di giugno (uno a Milano e uno a Roma), per mostrare l’evoluzione delle nuove tecnologie per il mercato small-medium business.