Network Magazine

Giugno/Luglio 2003

Infrastrutture

InfraStruXure, disponibilità per reti critiche

Michela Bercellesi

 

APC ha presentato i risultati relativi al primo trimestre del 2003, che si è chiuso con un fatturato di 309 milioni di dollari con una crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 4%.
“Dopo un 2002 che ci ha visto flettere nel profitto, ecco finalmente i frutti delle opportunità che il mercato ci sta permettendo di cogliere” ha detto Fabio Bruschi, general country manager di APC Italia. La divisione piccoli sistemi di APC (che si occupa di UPS, prodotti per la gestione dei PC, networking e server) ha partecipato al fatturato del primo trimestre con una percentuale del 79%. I gruppi di continuità, i sistemi di alimentazione DC, gli impianti produttivi e le applicazioni di comunicazione, e i prodotti di precisione per il condizionamento dei datacenter hanno costituito il 15% del fatturato nel primo trimestre per raggiungere nel fatturato trimestrale il 19% anno su anno.
Il fatturato in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) è cresciuto del 34%, anno su anno, rappresentando il 32% del fatturato totale di APC nel trimestre. Su base a valuta costante il fatturato EMEA è cresciuto del 19%, sempre anno su anno.
Per il futuro la società prevede di sfruttare la sua solidità finanziaria per investire nello sviluppo di tecnologie avanzate, unitamente a programmi di vendita e marketing per adeguarsi ai cambiamenti del mercato.

 

InfraStruXure


APC ha presentato anche InfraStruXure, ISX, una nuova architettura per progettare e realizzare l’infrastruttura dei datacenter. Dall’alimentazione al carico, il prodotto, costituito da componenti standard ridondati e preassemblati, risponde alle esigenze sia della piccola sala server sia del grande CED, grazie alla sua modularità e scalabilità.
“Il nostro prodotto è in grado di trasformare una stanza vuota in un CED, partendo da un cavo di collegamento. E permette di realizzare il tutto in pochissimo tempo, grazie al fatto che ogni suo componente è preassemblato in fabbrica e consegnato pronto per il montaggio” ha sottolineato Bruschi.
Il cuore del sistema di InfraStruXure, SPA (Symmetra Power Array), è stato brevettato da APC sette anni fa e consiste in un sistema di protezione e continuità dell’alimentazione, espandibile e ridondato per mission-critical.
“SPA è un UPS intrinsecamente ridondato – spiega Bruschi - dove gli elementi in parallelo ripetono tutte le componenti del sistema. Questo in buona sostanza equivale ad avere quasi due gruppi di continuità in parallelo, con i conseguenti risparmi di cablaggio e manutenzione. E proprio grazie alla ridondanza, in caso di rottura di un componente, si ha un tempo nullo di ripristino del sistema.
Un altro elemento interessante dell’architettura ISX è la possibilità di sostituzione a caldo, da parte del cliente, del modulo non funzionante. “In questo caso il tempo di ripristino del componente rotto si aggira attorno ai 10 minuti, necessari per cambiare manualmente il modulo” ha dichiarato Bruschi. Le soluzioni proposte con InfraStruxure sono di tre tipi (tipo A, B e C), a seconda della infrastruttura che si vuole creare, dalla sala server al grande CED. “Il sistema che va per la maggiore in questo momento è del tipo B, da 5 a 100 rack, con un’alimentazione da 10 a 200Kw” ha commentato Bruschi.
E’ possibile gestire l’infrastruttura tramite l’Information Controller, apparato 2U costituito da un hub a 32 porte e un server Intel-based dotato di Linux, situato in cima al rack con PDU e Bypass.

L’Information Controller, compreso in InfraStruXure per il primo anno dopo l’acquisto, raccoglie le informazioni e gli allarmi da tutte le componenti del sistema ISX e gestisce tutto il CED da un’unica interfaccia grafica.

“E’ un cruscotto di controllo, che permette l’accesso sicuro in sola lettura del sistema e la notifica e l’analisi centralizzata degli eventi” commenta Bruschi. InfraStruXure è disponibile presso tutti i partner commerciali qualificati.

“Abbiamo formato i nostri rivenditori tramite un corso, affinché possano fornire soluzioni complete per CED. Con un programma web, “Built Out Tool”, è possibile creare ogni volta una soluzione ad hoc, senza ingegnerizzare nulla” dichiara Bruschi.