APC ha presentato i risultati relativi al
primo trimestre del 2003, che si è chiuso con un fatturato di 309 milioni di
dollari con una crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente,
del 4%.
“Dopo un 2002 che ci ha visto flettere nel profitto, ecco finalmente i
frutti delle opportunità che il mercato ci sta permettendo di cogliere” ha
detto Fabio Bruschi, general country manager di APC Italia. La divisione
piccoli sistemi di APC (che si occupa di UPS, prodotti per la gestione dei
PC, networking e server) ha partecipato al fatturato del primo trimestre con
una percentuale del 79%. I gruppi di continuità, i sistemi di alimentazione
DC, gli impianti produttivi e le applicazioni di comunicazione, e i prodotti
di precisione per il condizionamento dei datacenter hanno costituito il 15%
del fatturato nel primo trimestre per raggiungere nel fatturato trimestrale
il 19% anno su anno.
Il fatturato in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) è cresciuto del 34%,
anno su anno, rappresentando il 32% del fatturato totale di APC nel
trimestre. Su base a valuta costante il fatturato EMEA è cresciuto del 19%,
sempre anno su anno.
Per il futuro la società prevede di sfruttare la sua solidità finanziaria
per investire nello sviluppo di tecnologie avanzate, unitamente a programmi
di vendita e marketing per adeguarsi ai cambiamenti del mercato.
InfraStruXure
APC ha presentato anche InfraStruXure, ISX, una nuova architettura per
progettare e realizzare l’infrastruttura dei datacenter. Dall’alimentazione
al carico, il prodotto, costituito da componenti standard ridondati e
preassemblati, risponde alle esigenze sia della piccola sala server sia del
grande CED, grazie alla sua modularità e scalabilità.
“Il nostro prodotto è in grado di trasformare una stanza vuota in un CED,
partendo da un cavo di collegamento. E permette di realizzare il tutto in
pochissimo tempo, grazie al fatto che ogni suo componente è preassemblato in
fabbrica e consegnato pronto per il montaggio” ha sottolineato Bruschi.
Il cuore del sistema di InfraStruXure, SPA (Symmetra Power Array), è stato
brevettato da APC sette anni fa e consiste in un sistema di protezione e
continuità dell’alimentazione, espandibile e ridondato per mission-critical.
“SPA è un UPS intrinsecamente ridondato – spiega Bruschi - dove gli elementi
in parallelo ripetono tutte le componenti del sistema. Questo in buona
sostanza equivale ad avere quasi due gruppi di continuità in parallelo, con
i conseguenti risparmi di cablaggio e manutenzione. E proprio grazie alla
ridondanza, in caso di rottura di un componente, si ha un tempo nullo di
ripristino del sistema.
Un altro elemento interessante dell’architettura ISX è la possibilità di
sostituzione a caldo, da parte del cliente, del modulo non funzionante. “In
questo caso il tempo di ripristino del componente rotto si aggira attorno ai
10 minuti, necessari per cambiare manualmente il modulo” ha dichiarato
Bruschi. Le soluzioni proposte con InfraStruxure sono di tre tipi (tipo A, B
e C), a seconda della infrastruttura che si vuole creare, dalla sala server
al grande CED. “Il sistema che va per la maggiore in questo momento è del
tipo B, da 5 a 100 rack, con un’alimentazione da 10 a 200Kw” ha commentato
Bruschi.
E’ possibile gestire l’infrastruttura tramite l’Information Controller,
apparato 2U costituito da un hub a 32 porte e un server Intel-based dotato
di Linux, situato in cima al rack con PDU e Bypass.
L’Information Controller, compreso in
InfraStruXure per il primo anno dopo l’acquisto, raccoglie le informazioni e
gli allarmi da tutte le componenti del sistema ISX e gestisce tutto il CED
da un’unica interfaccia grafica.
“E’ un cruscotto di controllo, che permette
l’accesso sicuro in sola lettura del sistema e la notifica e l’analisi
centralizzata degli eventi” commenta Bruschi. InfraStruXure è disponibile
presso tutti i partner commerciali qualificati.
“Abbiamo formato i nostri rivenditori tramite
un corso, affinché possano fornire soluzioni complete per CED. Con un
programma web, “Built Out Tool”, è possibile creare ogni volta una soluzione
ad hoc, senza ingegnerizzare nulla” dichiara Bruschi.