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Il Giornale |
3 Novembre 2002 |
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L'e-learning diventa un affare per la aziende informatiche |
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Zucchetti offre in questo settore due soluzioni: una rivolta alle aziende, l'altra agli studenti |
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Michela Bercellesi |
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“Il mercato dell’informatica potrà risorgere grazie all’e-learning”. Parola di Mario Pedrazzini di Zucchetti. E Zucchetti, società di Lodi un tempo conosciuta quasi esclusivamente per i programmi gestionali per le piccole aziende, in questo settore sta investendo massicciamente. “L’e-learning riduce le distanze tra l’informazione e le persone che ne hanno bisogno” aggiunge Bruno Caiano, direttore generale di Zucchetti Informatica. Il progetto formazione, sotto la guida di Caiano, è partito nell’arco del 2002 per diventare totalmente operativo nei primi mesi del 2003. Come obiettivo essenziale Zucchetti ha quello di preparare gli studenti affinché abbiano tutte le conoscenze necessarie per affrontare il mondo del lavoro. “Con una formazione mista - dice Caiano - che combina la comodità di imparare a distanza con gli indiscutibili pregi della formazione in aula, lo studente può sfruttare in maniera più graduale possibile le nuove tecnologie”. In pratica si può studiare in ogni luogo e in ogni momento. L’e-learning infatti è un metodo di formazione a distanza che sfrutta il computer come mezzo comunicativo per aiutare lo studente nell’apprendimento. Zucchetti ha creato una rete di centri e-learning nei quali tutor esperti affiancano lo studente. La formazione, sia a distanza che nella modalità tradizionale, può essere personalizzata in base alle specifiche esigenze dell’utente. I corsi spaziano dal marketing alla comunicazione, dalle lingue straniere all’informatica, dall’amministrazione alla logistica. Divisi in più livelli permettono allo studente di avvicinarsi alla materia in maniera adeguata, a seconda delle conoscenze di partenza.
Ma a chi si rivolgono? Zucchetti offre due
soluzioni complete, Zucchetti Azienda e Zucchetti Accademia. La prima si
rivolge, come dice il nome stesso, alle aziende e ai professionisti dando
loro la possibilità di essere seguiti da Tutor. O in aula, con un raffronto
diretto, o tramite la formazione a distanza, dove il docente risponde alle
domande degli alunni a distanza di tempo, al massimo ventiquattro ore dopo.
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