Il Giornale

27 Gennaio 2003

Internet

Con Microsoft.Net il PC diventa più semplice

Il sistema consentirà di usufruire della rete con qualsiasi dispositivo

Michela Bercellesi

Ne ha fatta di strada Internet da quando è nata. Ma come sarà il suo futuro? Con la creazione di programmi più complessi e di nuovi dispositivi come i cellulari, i portatili, i palmari e i Tablet PC (una via di mezzo tra i piccoli palmari e i potenti notebook) comunicare è diventato sempre più difficile.
Per far sì che l’accesso alle informazioni e ai contenuti che Internet offre sia disponibile indipendentemente dai dispositivi utilizzati, un consorzio, il World Wide Web Consortium (www.w3c.org), si occupa di stabilire standard di riferimento per il Web. Il primo adottato, il notissimo linguaggio HTML, è estremamente diffuso, ma ha lo svantaggio di non consentire una grande interattività e, soprattutto, di essere troppo legato ai personal computer.

Ha così trovato il suo complemento ideale nell’XML, un linguaggio molto flessibile che permette la condivisione sul web di informazioni tra i dispositivi più disparati. E’ in grado cioè di farsi riconoscere da qualunque tipo di periferica, sia essa un classico dispositivo elettronico come il palmare o il portatile, sia uno più “futuristico” come un elettrodomestico di casa.

Mentre si guida, ad esempio, si potrà chiedere al computer, con il solo tono della voce, di impostare degli appuntamenti sull’agenda elettronica o di comporre numeri di telefono pronunciando il nome della persona da chiamare.

Cose che ora fanno davvero parte della fantascienza per noi.
In quest’ottica si inserisce Microsoft.Net, una tecnologia che sembra promettere l’impossibile, almeno dando uno sguardo alla realtà di oggi. E permetterebbe di usufruire di internet ovunque, con qualunque dispositivo e in qualsiasi momento. E’ allettante pensare di tornare a casa dopo una giornata di lavoro e trovare il riscaldamento acceso, la vasca già piena d’acqua e bagnoschiuma, il frigorifero che avvisa sulla scadenza degli alimenti, il quadro appeso alla parete che contiene una nuova fotografia spedita via Internet dalla fidanzata in vacanza. O la lavatrice che ha appena finito il suo programma di lavaggio. Il tutto senza dover pensare troppo alla tecnologia che sta dietro questi piccoli prodigi, che si avverano grazie a Internet, ai cellulari dell’ultima generazione e, anche, al linguaggio XML.
Piacevole sì. Ma è così vicino questo futuro come dicono alla Microsoft? Bill Gates ha detto “Dieci anni e i Pc saranno semplici come sognavo”. Ora tutto sono fuorché semplici. Che sia proprio solo un sogno?