Il Giornale

27 Gennaio 2003

Software:

Hal, per gestire meglio l'azienda

Michela Bercellesi

“Senza una missione non si va da nessuna parte. Qual è la nostra? Stiamo cercando di diventare un punto di riferimento nel mercato della tecnologia dell’informazione eliminando gli effetti negativi della complessità e riducendola attraverso la conoscenza”. Queste le parole di Danilo Rivalta, Chief Executive Officer di Hal.

E questa la missione di Hal, società leader nella fornitura di Application Portfolio Management (software per la gestione di investimenti) nata più di diciotto anni fa. Gestire la complessità dunque è il loro compito.

Ma cosa si intende per complessità? Dopo anni di sviluppo, di evoluzioni tecnologiche, di modifiche, il sistema informativo su cui si basa un’azienda è diventato estremamente complicato. E le complessità a livello operativo sono quelle più impegnative da gestire. Applicazioni che devono interagire tra loro possono essere infatti allocate in posti diversi, possono avere sistemi operativi differenti, essere state sviluppate con metodologie non proprio analoghe e avere molteplici linguaggi.

Come procedere dunque in questo terreno minato? Secondo il teorico Edgar Morin “per gestire la complessità è necessario progettarla”. Rendendola scomponibile e osservabile oggettivamente si possono identificare più punti di vista e farli interagire attraverso un linguaggio comune.

Hal fa di questo metodo il suo cavallo di battaglia. E investe molto nella risoluzione della complessità. Le tecnologie software hanno un ruolo decisamente importante e “bisogna fornire soluzioni tecnologiche approvvigionando le risorse nel modo più efficiente possibile per le aziende” insiste Rivalta.
Così nasce la soluzione. Kb AIM, Knowledge Based Application Innovation & Management (conoscenza basata sull’innovazione e sulla gestione del software). Dove per gestione si intende proprio la caratteristica di questa tecnologia di analizzare sia le componenti software che i contenuti dei database e le sue strutture. Integrandole, non sostituendole.

Kb AIM permette d’avere il controllo su tutte le principali risorse. Trasforma i componenti in applicazioni che possono poi esser facilmente riutilizzabili. Ma all’atto pratico, che cosa fa? Innanzitutto trova la dislocazione degli applicativi e dei dati. Li analizza. Li classifica e li archivia rendendoli poi disponibili in moduli, a seconda delle esigenze di chi ci si deve rapportare.
L’aspetto più interessante di questo prodotto è infatti la sua modularità.

I dati possono essere consultati mettendo in evidenza informazioni differenziate secondo specifiche esigenze. La documentazione delle applicazioni, l’analisi della qualità del software o l’identificazione delle relazioni esistenti tra le applicazioni. Hal offre servizi a supporto dei prodotti, come la consulenza per l’installazione o servizi di supporto al business, come studi di fattibilità e documentazione tecnica.