Navigare in acque sicure nel mondo di Internet
non è semplice come sembra. Qualcuno potrebbe infatti cancellare o
modificare file e programmi se avesse accesso al contenuto del nostro
computer. Bisogna difendersi quindi dalle intrusioni e impedire che il pc
invii informazioni personali all'esterno. Come? Tramite l'uso dei firewall,
software capaci di controllare il flusso di informazioni da e verso un
computer, che hanno il compito di monitorare tutte le porte (accessi
attraverso i quali il computer scambia informazioni in Internet) segnalando
quando avviene qualcosa di strano.
Ne esistono molti. Per privati e per aziende.
Gratis e a pagamento. Semplici, che controllano cioè solo alcune porte e
complessi, che tengono traccia di come e quando ciascun programma si
connette al computer. Personali, quando monitorano il solo computer, e
aziendali, per controllare intere reti.
Per le normali esigenze di un computer domestico i firewall gratuiti sono
più che sufficienti. I più diffusi sono tre: ZoneAlarm 3.1, Sygate Personal
Firewall 5.0 e Kerio Personal Firewall 2. Sono autonomi? No, i firewall
devono essere programmati per prendere decisioni, per scegliere se ammettere
o no il traffico in transito con regole ben precise definite dall'utente.
Dei tre il primo è sicuramente il più facile da usare. Non appena un
programma cerca di connettersi a Internet, ZoneAlarm segnala all’utente il
pericolo, dandogli la possibilità di scegliere cosa fare. Il permesso negato
o la concessione possono essere poi memorizzati come regola. All’utente
spetta infatti il compito di “istruire” il firewall, per definire di volta
in volta come esso si dovrà comportare. Le regole sono semplici da
modificare e elencate in modo chiaro. Con la funzione Lock si può bloccare
il traffico di dati, sia in entrata che in uscita. Pecche? Benché semplice e
intuitivo ha meno possibilità di configurazione degli altri. E’in lingua
inglese.
Sygate, anch’esso in inglese, più potente e configurabile di ZoneAlarm, è il
più completo tra i tre e permette di stabilire l’ora di ogni contatto
anomalo via Internet delle applicazioni nel computer. Il rovescio della
medaglia? E’ anche più complicato da usare e la guida per gli utenti non è
il massimo della chiarezza. Tutto questo lo rende tra i tre il meno adatto
ai principianti, che dovranno dedicare più tempo ad impadronirsi dei suoi
meccanismi.
Kerio, che prima si chiamava Tiny, è arrivato ora alla versione 2. In
inglese. Si possono stabilire diverse regole per ogni applicazione
configurando il firewall secondo tre modalità. La prima (il settaggio di "default")
avvisa l’utente ad ogni connessione, la seconda blocca il traffico creando
immediatamente delle regole, la terza riconosce le applicazioni sicure. Da
pochi giorni disponibile anche la nuova versione Beta 3.
I primi due firewall, gratis per uso personale, hanno anche versioni più
complete, a pagamento. Al sito www.zonelabs.com si può scaricare Zone Alarm
nella versione Pro, con funzionalità in più rispetto alla versione gratuita
tra cui un antivirus incorporato che controlla gli allegati della posta
elettronica nel momento in cui questa viene scaricata.
Al sito http://soho.sygate.com si trova Sygate
Personal Firewall Pro, con una console per la visualizzazione dei messaggi
d'allerta, ma soprattutto la capacità di verificare un elenco di IP fidati
(numeri che permettono di identificare un computer). Per quanto riguarda
Kerio Personal Firewall 2 non esiste una versione Pro. Quella gratis e
quella a pagamento non hanno differenze, se non quella di essere destinate
l’una ad uso privato, l’altra ad uso aziendale.