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Lexmark International nel quarto trimestre del
2002 ha raggiunto un fatturato di 1,207 miliardi di dollari con un
incremento del 6% rispetto a quello di 1,140 miliardi di dollari registrato
nello stesso periodo dell’anno precedente. E ha anche evidenziato un aumento
del 6% per quanto riguarda il fatturato dell’intero anno fiscale 2002
rispetto al 2001 (4,356 miliardi di dollari contro i 4,104 del 2001).
“Come siamo riusciti a ottenere questa crescita in campo finanziario,
superiore addirittura ai dati annunciati? Con l’aumento dei materiali di
consumo nei prodotti venduti e una forte attenzione verso i costi dei
prodotti e quelli che sono invece i costi veri e propri” afferma
Massimiliano Tedeschi, direttore generale Lexmark Italia (www.lexmark.it).
I prodotti di consumo per stampanti laser e a getto d'inchiostro, che
incidono sul fatturato totale per il 54%, hanno generato un incremento del
19% del fatturato (2,335 miliardi di dollari contro i 1,958 miliardi di
dollari del 2001). Quello raggiunto invece dalle stampanti laser e inkjet è
stato di 1,631 miliardi di dollari, rispetto ai 1,623 miliardi di dollari
dell'anno precedente.
“Quest’anno inoltre abbiamo presentato anche un dato mai reso pubblico
finora, il parco delle stampanti installate a livello mondiale” aggiunge
Tedeschi. Un dato in continua crescita che vede per quelle inkjet cifre
significative come 45 milioni di unità e per quelle laser 4,9 milioni di
unità quando l’anno prima queste ultime avevano raggiunto i 4,4 milioni
mentre quelle inkjet i 37 milioni di unità.
E per quanto riguarda le prospettive future di Lexmark? “Prevediamo una
crescita del fatturato del primo trimestre del 2003 rispetto a quello del
2002. Il nostro principale obiettivo è quello di aumentare la copertura e la
presenza sul canale generando anche domanda dell’utente finale”. Conferma
Tedeschi. E a questo proposito ci saranno significative novità sul fronte
della fotografia digitale, dove si preannuncia l’arrivo di una nuova linea
di stampanti specifiche a getto d'inchiostro. Per quanto riguarda l‘Italia
Tedeschi promette un approccio diversificato sui grandi clienti e, in un
mercato in cui le PMI incidono per il 60-70%, dei prodotti specifici per le
loro esigenze. “Per il large account proporremo la stampante come parte di
soluzioni specifiche, non solo come prodotto tecnologico. Un valore
aggiunto, insomma, con servizi al contorno del prodotto stesso” conclude il
direttore generale di Lexmark Italia.
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