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Aprile 2003

I.net annuncia i risultati finanziari del 2002

La società ha raggiunto dei buoni risultati e prevede altri investimenti nel prossimo biennio

Michela Bercellesi

“Come per 2001, anche il bilancio del 2002 è caratterizzato da un’instabilità dei mercati che ha provocato un rallentamento dei tassi di crescita dei ricavi” afferma Roberto Galimberti, presidente di I.Net (www.inet.it). La società ha conseguito ricavi consolidati pari a 57,9 milioni di euro, che rappresentano un tasso di crescita del 4,2% rispetto ai 55,5 milioni di euro dell’anno precedente. I servizi di Web Farm, che costituiscono il 44,5% dei ricavi del 2002 (rispetto al 43,8% a fine 2001), hanno registrato un incremento del 5,7% generando utili per 25,8 milioni di euro rispetto ai 24,3 milioni di euro del 2001.

“Crediamo di aver ottenuto una buona performance in un momento di mercato difficile e ci immaginiamo un futuro in continua ascesa. Abbiamo già programmato per il 2005 un investimento, di cui esiste già traccia del progetto, di circa 12 milioni di euro e intendiamo investire in nuove acquisizioni nel nostro mercato di riferimento e anche in quello dei servizi a valore aggiunto, in particolare nell'area della sicurezza” afferma Galimberti.

I ricavi dei servizi di connettività, che rappresentano il 55,5% dei ricavi consolidati nel 2002, sono cresciuti del 3% rispetto a quelli dell’anno precedente grazie ad un incremento sostenuto dei volumi, solo in parte compensato dalla riduzione dei prezzi. Anno su anno il risultato operativo lordo (EBITDA) è aumentato del 23,1% per arrivare a 11,1 milioni di euro dai precedenti 9 milioni. Il margine operativo lordo consolidato è pari al 19,1% dei ricavi totali.

“Il focus di I.Net per il 2002 era quello di gestire in maniera attenta a livello di costi” dichiara Paolo Lesbo, investor relations manager di I.Net. E sembra che abbiano raggiunto il risultato desiderato. Infatti, oltre al contenimento delle spese di marketing e di pubblicità e alla riduzione di quelle per servizi esterni, si registra una diminuzione dei costi del personale pari a un milione di euro. Dopo gli incrementi nel corso di esercizi precedenti, I.Net ha subito nel 2002 una contrazione netta di 10 unità lavorative, con un totale di 264 addetti a fine esercizio. Nel corso del novembre dell’anno scorso il consiglio di amministrazione della società ha approvato un piano di riorganizzazione per adeguare alle condizioni di mercato la struttura stessa di I.Net. Il piano produrrà risparmi a partire dal 2003 mentre sul bilancio del 2002 ha creato oneri per un ammontare di 0,7 milioni di euro. Il flusso netto di cassa è stato pari a 2,6 milioni di euro e l’attività operativa ha creato risorse per un importo pari a 11 milioni di euro. In particolare il flusso di cassa ha permesso di finanziare interamente gli investimenti effettuati, pari a 6,4 milioni di euro.
Ma per il 2003 quale sarà la linea guida di I.Net? “Già dall’inizio dello scorso gennaio stiamo investendo molto in ricerca e sviluppo e quest’anno abbiamo come obiettivo quello di raggiungere almeno 5 milioni di euro di fatturato” afferma Galimberti.

A fine marzo sarà convocata l’assemblea ordinaria degli azionisti a cui verranno sottoposte diverse proposte tra cui la distribuzione del dividendo per 4 milioni e cento di euro, in ragione di un euro al lordo della trattenuta di legge per ciascuna delle azioni ordinarie. “Credo sia doveroso distribuire il dividendo il prima possibile” dichiara Galimberti. Se la proposta verrà approvata, il dividendo sarà messo in pagamento l’8 maggio 2003.