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“Con l'apertura della filiale nel nostro
Paese, EzGov (www.ezgov.com) vuole offrire, in un mercato in piena
espansione come quello della pubblica amministrazione italiana, tutta
l’esperienza maturata in America per portare in rete i servizi di cui un
cittadino necessita” dichiara Wouter Goedkoop, direttore generale di EzGov
Italia e uno dei suoi soci fondatori.
EzGov, che sviluppa e fornisce soluzioni per soddisfare le esigenze della
pubblica amministrazione, sta infatti muovendo i primi passi per la
costituzione dell’azienda in Italia, dove affiancherà la pubblica
amministrazione locale per favorirne lo sviluppo telematico.
“L’e-government come processo è nato, insieme a Internet, negli Stati Uniti.
Qui sono stati sviluppati i primi progetti a livelli di stato del governo
federale e sono stati costituiti i primi grossi portali, chiamiamoli quasi
sportelli unici, che permettevano sia ai cittadini sia alle imprese di
accedere e richiedere servizi” sottolinea il direttore commerciale Francesco
Silvestro. Spostando la rotta verso l’Europa, si sono sviluppati poi grandi
progetti a livello di governo centrale, come le tasse online. E EzGov ha
anch’essa aggiustato il tiro. “La nostra azienda ha allargato il suo campo
d’azione all’Europa e in particolare all’Inghilterra. Abbiamo utilizzato
l’esperienza dell’America per provare a pacchettizzare attraverso i system
integrator le nostre soluzioni software e offrirle sul mercato insieme ai
servizi per implementarle” afferma Goedkoop. L’azienda ha aperto una sede
europea ad Amsterdam e successivamente ha curato lo sviluppo di altri paesi
quali la Francia dove ha stretto una partnership con France Telecom.
“Un modello applicabile all’Italia, e uno dei nostri progetti più
innovativi, è stato realizzato in Inghilterra, dove deteniamo il controllo
del 60% dei progetti e-government del paese. Qui, in collaborazione con il
dipartimento di giustizia del governo inglese, abbiamo sviluppato una
procedura Internet per snellire i casi giudiziari relativi al recupero
crediti” aggiunge Silvestro. Il creditore attraverso Internet avvia la causa
mettendo in moto il tribunale stesso che, una volta ricevuto il reclamo,
contatta il debitore e cerca un patteggiamento. Attraverso Internet si può
poi risolvere il problema tramite un motore di pagamento, oltre che con i
metodi tradizionali, come un bonifico o via telefono. “Abbiamo la
consapevolezza di portare un servizio aggiuntivo con la tecnologia e rendere
più fluidi certi meccanismi” afferma Silvestro.
“Verso la metà dell 2002 abbiamo fatto la scelta strategica dell’Italia, che
presentava una situazione ben definita rispetto all’e-government con un
budget disponibile e un coordinatore capace come il Ministro Stanca”
dichiara Goedkoop.
E le prospettive di un ritorno economico per EzGov quali sono? “Gli
obiettivi ovviamente ci sono – conclude Silvestro - ma non abbiamo
intenzione di rilasciare cifre in vista della nostra intenzione di quotarci
in borsa. Per quanto riguarda il difficile momento di mercato non siamo
preoccupati perché stiamo assistendo ad un’evoluzione del concetto di
e-government, che mostra una recettività e una dinamicità estrema. Abbiamo
poi delle trattative importanti in corso, che potrebbero farci approdare a
nuove partnership, in particolare nell’ambito della social security”.
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