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Maggio 2003

EzGov approda in Italia

La società americana si focalizza nel portare alla pubblica amministrazione italiana la sua esperienza maturata in America e in Europa

Michela Bercellesi

“Con l'apertura della filiale nel nostro Paese, EzGov (www.ezgov.com) vuole offrire, in un mercato in piena espansione come quello della pubblica amministrazione italiana, tutta l’esperienza maturata in America per portare in rete i servizi di cui un cittadino necessita” dichiara Wouter Goedkoop, direttore generale di EzGov Italia e uno dei suoi soci fondatori.
EzGov, che sviluppa e fornisce soluzioni per soddisfare le esigenze della pubblica amministrazione, sta infatti muovendo i primi passi per la costituzione dell’azienda in Italia, dove affiancherà la pubblica amministrazione locale per favorirne lo sviluppo telematico.
“L’e-government come processo è nato, insieme a Internet, negli Stati Uniti. Qui sono stati sviluppati i primi progetti a livelli di stato del governo federale e sono stati costituiti i primi grossi portali, chiamiamoli quasi sportelli unici, che permettevano sia ai cittadini sia alle imprese di accedere e richiedere servizi” sottolinea il direttore commerciale Francesco Silvestro. Spostando la rotta verso l’Europa, si sono sviluppati poi grandi progetti a livello di governo centrale, come le tasse online. E EzGov ha anch’essa aggiustato il tiro. “La nostra azienda ha allargato il suo campo d’azione all’Europa e in particolare all’Inghilterra. Abbiamo utilizzato l’esperienza dell’America per provare a pacchettizzare attraverso i system integrator le nostre soluzioni software e offrirle sul mercato insieme ai servizi per implementarle” afferma Goedkoop. L’azienda ha aperto una sede europea ad Amsterdam e successivamente ha curato lo sviluppo di altri paesi quali la Francia dove ha stretto una partnership con France Telecom.
“Un modello applicabile all’Italia, e uno dei nostri progetti più innovativi, è stato realizzato in Inghilterra, dove deteniamo il controllo del 60% dei progetti e-government del paese. Qui, in collaborazione con il dipartimento di giustizia del governo inglese, abbiamo sviluppato una procedura Internet per snellire i casi giudiziari relativi al recupero crediti” aggiunge Silvestro. Il creditore attraverso Internet avvia la causa mettendo in moto il tribunale stesso che, una volta ricevuto il reclamo, contatta il debitore e cerca un patteggiamento. Attraverso Internet si può poi risolvere il problema tramite un motore di pagamento, oltre che con i metodi tradizionali, come un bonifico o via telefono. “Abbiamo la consapevolezza di portare un servizio aggiuntivo con la tecnologia e rendere più fluidi certi meccanismi” afferma Silvestro.
“Verso la metà dell 2002 abbiamo fatto la scelta strategica dell’Italia, che presentava una situazione ben definita rispetto all’e-government con un budget disponibile e un coordinatore capace come il Ministro Stanca” dichiara Goedkoop.
E le prospettive di un ritorno economico per EzGov quali sono? “Gli obiettivi ovviamente ci sono – conclude Silvestro - ma non abbiamo intenzione di rilasciare cifre in vista della nostra intenzione di quotarci in borsa. Per quanto riguarda il difficile momento di mercato non siamo preoccupati perché stiamo assistendo ad un’evoluzione del concetto di e-government, che mostra una recettività e una dinamicità estrema. Abbiamo poi delle trattative importanti in corso, che potrebbero farci approdare a nuove partnership, in particolare nell’ambito della social security”.