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Novembre 2003 |
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Distribuzione |
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Negozio/consumatore: un binomio in chiave moderna |
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Non basta focalizare l'attenzione sul negozio: per fare del buon business è necessario conoscere l'utente e le sue esigenze. |
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Michela Bercellesi |
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consumatore sta cambiando i suoi gusti e il suo modo di rapportarsi alle
nuove tecnologie. Almeno stando ai dati di una ricerca, “Consumare
tecnologia oggi: aspettative, desideri, timori”, presentata da Monica Fabris,
Responsabile Ricerche qualitative di GPF & Associati, durante un workshop
organizzato da Euronics e rivolto ai suoi soci, ai direttori dei punti
vendita, agli imprenditori e agli addetti alla vendita. Vediamo insieme i risultati di questa indagine. Con l’evolversi delle tecnologie emergono bisogni fino a questo momento sconosciuti che, per essere soddisfatti, richiedono nuove forme di mediazione: “C’è la necessità di avere una specie di lente di ingrandimento per analizzare e monitorare le aree che più impattano sulla domanda ICT” commenta Fabris. Di fatti, con l’avvio delle più recenti tecnologie si sono contemporaneamente sviluppate delle nuove tendenze quali l’accelerazione del tempo, la mobilità e la dilatazione dello spazio, e una rinnovata visione della socialità, quattro chiavi di lettura dell'evoluzione dell'utenza. I risultati dell’indagine Il primo fenomeno consiste nella sempre più cercata ottimizzazione del tempo. “Spesso non si ha un momento libero e il poter fare più cose contemporaneamente è una soluzione che molti cercano. Le tecnologie di comunicazione in questo possono aiutare molto. Mentre si fa la spesa, ad esempio, è possibile mandare un SMS” continua Fabris. L’invasione dei tempi morti è un altro aspetto della stessa medaglia: il poter mandare una e-mail e non dover aspettare di tornare in ufficio contribuisce all’accelerazione del tempo. Per lo stesso motivo, stanno invece perdendo terreno le segreterie telefoniche e tutti quei sistemi che presuppongono un’aspettativa, comportano un’attesa e non permettono di essere sempre disponibili. La seconda tendenza riguarda la mobilità che nell’ultimo trentennio è diventata sempre più indispensabile. “Questo nuovo modo di rapportarsi allo spazio non è da intendersi soltanto come mobilità fisica, che favorisce e stimola la diffusione delle tecnologie mobili, ma anche come mobilità simbolica” dichiara Fabris. Infatti, i nuovi consumatori hanno l’esigenza di annullare, simbolicamente appunto, le distanze che li separano dalle persone con le quali vorrebbero comunicare. In quest’ottica è facile comprendere come alla domanda “ritiene che un aspetto importante delle nuove tecnologie sia l’emancipazione da un luogo di lavoro fisicamente vincolato” la percentuale di risposte “sono molto o abbastanza d’accordo” sia passata dal 43.0% del 1997 al 47.0% del 2003, con un incremento del 4%. La mobilità estesa accentua anche il bisogno di un approdo a cui tornare e, proprio per questa ragione, la casa sta assumendo una nuova centralità diventando infatti uno spazio multimediale, in cui la dotazione tecnologica riveste un ruolo sempre più importante. “La riproduzione di suoni e immagini si moltiplica e anche i ‘canali di uscita e di accesso’ sono in continuo aumento. La stessa presenza di schermi e monitor sempre più ampi dilata lo spazio domestico integrandolo di nuove superfici significanti” commenta Fabris. Secondo l’indagine, la percentuale di persone che posseggono un PC è passata dal 26.3% del 1997 al 48.4% del 2003 con un aumento di 22.1 punti percentuali. L’uso di Internet ha raggiunto una curva di crescita significativa che dal 2% del 1997 è arrivata al 37.1% del 2003. Rilevante, anche se meno incisiva, la crescita della Tv satellitare che da un 5.6% del 1997 si è portata al 18.5% del 2003 e della Pay Tv che da un 3.9% del 1997 ha raggiunto i 10.1 punti percentuali nel 2003. “Altro discorso invece per i masterizzatori, le foto/videocamere digitali, i lettori DVD e gli MP3 player. Questi prodotti infatti sono stati confrontati su parametri diversi perché nel 1997 non erano così incisivi da esser presi in considerazione” continua Fabris. La ricerca infatti ha analizzato la loro presenza nelle case degli italiani dal 2000 al 2003. In questo periodo, i masterizzatori sono passati da un 5.1% ad un 15.2%, i lettori DVD da un 3.9% ad un 14.9%, i lettori di MP3 da un 2.9% ad un 6.9% e infine le foto/videocamere digitali da un 5.3% ad un 11.1%. L’ultima nuova tendenza riguarda la socialità. Secondo la ricerca, infatti, negli ultimi decenni si sono indeboliti i contesti organici di socializzazione e i collanti ideologici che li sostenevano, come ad esempio il cattolicesimo. Di fatto, il processo di secolarizzazione del nostro Paese ha prodotto nuove forme di solitudine e nuovi bisogni corrispondenti fondati sulla sostituzione della presenza fisica con altre modalità di contatto tecnologicamente mediato. Un'opportunità per la distribuzione specializzata
Tecniche incisive
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