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ci sono ancora i segnali di una ripresa già troppe volte annunciata per il
mercato dell’informatica e delle telecomunicazioni in Europa. E’ quanto
viene rilevato dall’ultimo aggiornamento del rapporto Eito (European
Information Technology Observatory) 2003, secondo il quale il 2003 si
chiuderà a livello europeo con una contrazione dello 0,7% dell’information
technology, rispetto al 2002, e con un moderato aumento (2,6%) del comparto
delle telecomunicazioni. E in Italia? IT ancora in crisi, con un calo di 2,5
punti percentuali che allineano il nostro Paese con il resto dell’Europa e
in particolare con Francia e Germania. Le prospettive per il 2004, secondo
gli analisti di Eito, sembrerebbero lasciare spazio a qualche ottimismo, con
una ripresa del 2,2% dell’IT e con un trend di crescita più accentuato anche
per le telecomunicazioni (3,8%). I segnali positivi riguardano una forte
accelerazione nella diffusione di Internet, maggior dinamismo da parte della
pubblica amministrazione centrale e locale nell’eGovernment e sviluppo
accentuato degli accessi a banda larga. “All’inizio dell’anno parlavamo di
aspettative per il futuro incerte” commenta Bruno Lamborghini, presidente di
Eito. “Adesso possiamo dire con certezza che le attese della ripresa non
sono state rispettate. Infatti, c’è stato un calo degli investimenti
europei, che sono passati da un +2,5% ad un +1%. Per il 2004 le previsioni
indicano un ciclo debole, anche se la domanda di nuovi driver applicativi e
tecnologici sarà presto una spinta a investire”. In effetti si sta
assistendo sempre più alla diffusione della banda larga, del GPRS, della TV
digitale, di Internet e dell’eLearning. Al tempo stesso diventa più alta e
consistente la domanda di integrazione dei sistemi, di software e di
applicazioni e servizi. E cresce anche l’aspettativa per i nuovi contenuti
digitali, che secondo Lamborghini “saranno i driver che apriranno un nuovo
ciclo e costituiscono l’altra faccia della medaglia rispetto alla banda
larga”.
Il 2003 in dettaglio
Nel segmento dell’IT è stato l’hardware a trascinare in basso il comparto,
con un calo di 4,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Meglio è
andato per il software, che è invece cresciuto del 2,1%. Sostanzialmente
stabili i servizi professionali. Per il 2004 è prevista un piccola crescita
dell’hardware (0,2%), un deciso aumento del software (4,6%) e servizi
professionali in aumento del 2,9%. Per quanto riguarda gli apparati di
telecomunicazione, il 2003 si chiuderà con un crollo del 4,3% rispetto
all’anno precedente, mentre i servizi sono in crescita del 3,9%. Per il 2004
è prevista un’inversione di tendenza degli equipaggiamenti di
telecomunicazione (+1,8%) e qualche progresso anche per i servizi offerti
dai carrier, che cresceranno del 4,2%.
A livello complessivo, considerando sia l’IT sia le telecomunicazioni, il
2003 si chiuderà con una crescita di un punto percentuale a livello europeo,
mentre per il 2004 Eito prevede una crescita più accentuata benché non
brillantissima: +3,1%.
Se queste sono le cifre a livello continentale, vediamo come si sono
comportati e come si comporteranno i singoli Paesi. In ambito IT, Francia,
Germania e Italia sono state, come accennato, caratterizzate da un trend
negativo, con contrazioni di mercato rispettivamente del 2%, 2,1% e 2,5%.
Tali valori, alla fine del 2004, avranno secondo Eito segno positivo e
saranno rispettivamente pari a 1,5%, 1% e 1,5%. Più confortanti i numeri di
Spagna e Regno Unito, che sembrano dare invece i primi segni di ripresa,
anche se lievi. L’IT in Spagna cresce del tre percento nel 2003 e fa sperare
in una crescita del 5% nel 2004. Regno Unito ha evidenziato un 2% di
crescita nel 2003 e tale valore raggiungerà i 3,7 punti percentuali nel
2004. Nel mercato delle telecomunicazioni invece i valori non saranno
negativi, ma risulteranno sempre inferiori quelli di Italia, Francia, e
Germania, che chiuderanno il 2003 con un 1,7%, 2,3% e un 2,7% e il 2004 con
un 4%, 3,4% e un 3,1%. Spagna e Regno Unito raggiungeranno buone performance
toccando il 2,2% e il 3,6% nel 2003 per arrivare fino al 3,8% e al 4,9% nel
2004.
Focus sull'Italia
Ma, dopo questa panoramica, veniamo all’Italia. “Il nostro paese è
abbastanza allineato agli altri, in riferimento ai segmenti nel mercato
italiano dell’ICT” continua Lamborghini. Nel settore dell’hardware il 2003
si chiuderà con una perdita del -6,6%, mentre nel 2004 è prevista un
piccolissima crescita dello 0,2%. Per quanto riguarda il software, l’Italia
alla fine del 2003 si posizionerà con una quota dell’1,7% per arrivare nel
2004 ad una del 3,3%. I servizi professionali in perdita si attesteranno ad
un -1,6% nel 2003 e ad un 1,6%, questa volta positivo, nel 2004. Il mercato
ICT nella sua complessità chiuderà il 2003 con un +0,8% ed il 2004 con un
+2,5%.
Uno dei fattori che probabilmente traineranno la ripresa sarà nei prossimi
anni la banda larga. In Europa nel 2008, la banda larga, secondo stime
Forrester Research, arriverà ad occupare il 50% delle connessioni usate
dalle famiglie che utilizzano Internet e quasi il 90% delle famiglie si
connetteranno. E’ interessante capire quale sia la dinamica di questo
comparto. Forrester stima che nel 2002 su 12.982 milioni di accessi
residenziali, 8.795 milioni erano dovuti all’ADSL, 3.831 milioni a
collegamenti via cavo e i rimanenti ad altri tipi di accessi. Nel 2008 si
prospetta che gli accessi che utilizzano l’ADSL saranno ben 35.455 milioni e
quelli via cavo 10.813 milioni. Il 71% sarà quindi costituito da accessi a
banda larga e il 22% via cavo.
In Italia invece i milioni di accessi residenziali a banda larga che si sono
registrati nel 2002, sempre secondo Forrester, sono stati 1.023. “Un po’
pochi se paragonati alla Germania che ne ha avuti 3.756 milioni, ma
abbastanza in linea ad altri paesi come la Francia, che ne ha raggiunti
1.405 milioni o ai Pesi Bassi che ne hanno avuti 1.113 milioni” dichiara
Lamborghini. Nel 2008 in Italia gli accessi residenziali a banda larga si
prevede siano 5.032 milioni, una cifra che secondo Lamborghini sarà
ampiamente superata.
“Assieme alla banda larga, un altro driver della ripresa sarà la telefonia
mobile. In Europa alla fine del 2002, infatti, esistevano 402 milioni di
linee e nel 2006 ne sono previste 525 milioni, con un incremento del 6,9%
rispetto al 2002” commenta Lamborghini. In tutto il mondo questo dato
raggiungerà alla fine del 2006 un valore di 1.813 milioni di linee contro i
1.145 milioni del 2002. Crescerà anche la domanda di telefoni multimediali
in Italia. Qui secondo fonte GFK MS, le vendite dei cellulari multimediali
sono state nel gennaio del 2003 il 7,8% del totale delle vendite della
telefonia e nel luglio del 2003 il 20,1%.
Scenari di sviluppo
Eito sta anche svolgendo uno studio speciale sulla convergenza tra IT, TLC
elettronica di consumo, lo sviluppo dei contenuti digitali e i nuovi media.
In occasione della presentazione dell’aggiornamento del rapporto EITO,
Lamborghini ha tracciato brevemente alcuni risultati preliminari di questa
ricerca, che sarà pubblicata nel prossimo rapporto annuale. Come
interagiranno e convergeranno le infrastrutture secondo Eito? Entro il 2008
si pensa che il Bluetooth sarà presente nel 77% dei cellulari GPRS/UMTS, nel
66% dei notebook, insieme comunque alle Wlan, e nel 60% dei PDA. “Questa è
una tecnologia importante, ma comunque non rivoluzionaria e tenderà ad
essere incorporata in altre” commenta Lamborghini. Le Wlan saranno invece
presenti nell’80% dei notebook, nel 34% dei PDA, ma solo nel 2% dei
cellulari GPRS.
Gli ostacoli che si frapporranno alla convergenza dei devices sono i prezzi,
la compatibilità e la durata delle batterie. Alcune aree di convergenza
saranno gli Mp3 (digital audio player) e playback devices, le console di
giochi e gli accessi ad internet, lo sviluppo dei PVR (PC e VCR) in
prospettiva al diffondersi della pay Tv.
In futuro, secondo Eito, due killer application saranno gli SMS/MMS e le
e-mail. I primi perché già ora il 50% della popolazione europea li usa e le
seconde perché sono in assoluto le applicazioni di comunicazione di maggior
successo che vedono la convergenza tra delivery service diversi. Avrà poi un
ruolo trainante la VoIP, che entro il 2007 sarà adottata dall’87% degli
utenti business.
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